Interpretare le statistiche nelle campagne di email marketing

Il report delle campagne di email marketing fornisce dati statistici relativi al comportamento degli utenti che hanno ricevuto le email. L’analisi di questi dati permette di valutare le performance delle campagne inviate, effettuare un confronto con i precedenti invii e comprendere quali cambiamenti apportare alla campagna stessa per migliorarne le prestazioni.    

Gli indicatori medi di analisi

Abbiamo selezionato alcuni tra gli indicatori, rilasciati dai report, che gli utenti ritengono maggiormente utili per valutare le performance delle campagne, sulla base di uno studio su circa 5.000 campagne di email marketing inviate da 2.600 utenti.

  • Tasso di apertura (Numero di lettori diviso per il numero di email recapitate): 24,61%
  • Tasso di clic (Numero di cliccatori diviso per il numero di email recapitate): 4,58%
  • Tasso di reattività (Numero di cliccatori diviso per il numero di lettori): 18,6%
  • Tasso di disiscrizione (Numero di disiscritti diviso per il numero di email recapitate): 0,31% 
  • Tasso di reclami (Numero di reclami, clic su “Segnala come posta indesiderata", diviso per il numero di email recapitate. Se si supera lo 0,1%, gli ISP iniziano a considerare i tuoi invii in maniera sospetta): 0,05%
  • Tasso di hard bounce (Numero di indirizzi email inesistenti diviso per il numero di email recapitate): 0,6%

   

Analizzare il tasso di reattività

Il tasso di reattività dei destinatari è un importante parametro di valutazione relativo all’interesse nei confronti dell’email inviata. L’analisi di questo dato percentuale permette di comprendere quanto il contenuto inviato generi un vero interesse negli utenti che lo ricevono, relativizzando i tassi di apertura e di clic.
Un basso tasso di clic non potrà essere rivelatore dell’interesse reale rispetto ai contenuti se, per esempio, l’oggetto dell’email non è efficace sarà aperta di rado. 
Un elevato tasso di reattività indicherà l’interesse dei lettori nei confronti del contenuto inviato dimostrato dalla quantità di interazioni che avrà ottenuto. 

Analizzare il tasso di reclami

Un reclamo corrisponde al clic di un destinatario sul link "Segnala come posta indesiderata". Questo dato ha un impatto diretto sulla reputazione d’invio: se si supera lo 0,1% di reclami per un ISP (Internet Service Provider) le email inviate avranno difficoltà a superarne filtri. Solo alcuni ISP comunicano il dettaglio dei reclami: si tratta di Yahoo, AOL e Hotmail. Gli ISP come Gmail mantengono riservata l'informazione del numero di reclami per campagna, per questo è importante analizzare il tasso di reclami ISP per ISP.

Nel caso in cui il tasso di reclami sia superiore 0,1% è importate valutare la qualità del database utilizzato per gli invii, potrebbe contenere dei contatti che non hanno dato chiaramente il loro accordo esplicito a ricevere le email; a quando risale l’ultimo segno di attività dei destinatari nelle precedenti email, gli utenti potrebbero non ricordare di essersi iscritti e non riconoscere il brand; la frequenza d’invio; la pertinenza del contenuto rispetto al target. 

Il tasso di apertura per ISP

Verificare il tasso di apertura per ISP, mettendo a confronto i tassi di apertura ottenuti permetterà di controllare che l’invio sia andato a buon fine su tutti Internet Server Provider. Ogni ISP può essere più o meno tollerante rispetto alle statistiche di invio, sarà importante concentrarsi sugli ISP che hanno ottenuto dei tassi inferiori alla media di apertura per capire come ottimizzare le prestazioni (migliorare il rapporto immagine/testo, definire come target i contatti reattivi).

Il tasso di disiscrizione

Il dato relativo al tasso di disiscrizione degli utenti può essere molto interessante se confrontato con il tasso di clic. Se il numero percentuale dei due dati è molto simile, quando gran parte di chi clicca si disiscrive, potrebbe esserci un problema relativo al contenuto inviato o al target selezionato per l’invio.

   

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